DA MICROCAR A UN’AUTO VERA: COSA CAMBIA?

DA MICROCAR A UN’AUTO VERA: COSA CAMBIA?

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Una valida alternativa ad un’auto vera? Le microcar (o minicar) sono molto apprezzate dai giovani come alternativa allo scooter nelle grandi città e sono considerate il primo passo per entrare a pieno titolo nel mondo delle automobili vere e proprie! Capiamo meglio quali sono i pro e i contro e cosa cambia una volta che sarai al volante della tua prima auto.

Cosa sono le microcar?

Le dimensioni veramente ridotte rendono le microcar facilmente riconoscibili: circa 2,5 metri di lunghezza per 1,5 di larghezza, le piccole vetture con solo due posti hanno una cilindrata inferiore ai 500 cc, massa entro i 350 kg e velocità massima inferiore ai 45 km/h. Per il Codice della Strada le microcar sono dei “quadricicli leggeri” e hanno la stessa tipologia di targa dei più diffusi motorini.

In passato era possibile guidare le microcar senza alcuna licenza di guida: oggi invece è necessario aver compiuto i 14 anni e aver conseguito la patente AM ovvero quella richiesta per i ciclomotori. Per alcune tipologie di minicar serve invece la normale patente B1 e aver superato i 16 anni.

I vantaggi delle microcar…

Rispetto allo scooter, ci si può spostare senza patire il freddo e la pioggia, seduti in comodità e trasportare borse e bagagli. E sono davvero comode in città: ci si muove con grande facilità nel traffico, si può entrare nei centri storici ed è possibile circolare su tutte le strade ad esclusione di autostrade, tangenziali e superstrade. Possono sostare anche nei parcheggi destinati ai motocicli e hanno il vantaggio di avere consumi ridotti.

Perciò non sono solo i più giovani ad amarle: il 50% delle persone al volante di una microcar è di età adulta, spesso pensionati o impiegati che per varie ragioni decidono di utilizzare le piccole vetture per i loro spostamenti quotidiani. Ma è proprio a Roma che le minicar sono le preferite dai ragazzi, i minorenni in attesa di conseguire la patente di guida!

Diventate ormai quasi uno status-symbol dei giovanissimi, sono rese ancora più accattivanti dai numerosi accessori di cui sono equipaggiate e che rendono l’abitacolo del tutto simile a quello delle vere auto: cinture di sicurezza, air bag, il navigatore GPS, i sistemi multimediali e ovviamente impianto audio con CD o MP3 – alcune hanno anche i sedili in pelle!

D’altra parte i genitori sono spesso convinti dall’idea di permettere ai propri figli di essere autonomi e viaggiare più sicuri e protetti rispetto al classico motorino.

… Ma anche gli svantaggi

Ha preso subito piede tra i ragazzi la moda di modificare il motore per poter aumentare la velocità massima anche fino ai 100 km/h: si tratta di un rischio che è bene non correre, dato che il veicolo perde di stabilità aumentando la possibilità di incidenti o manovre azzardate, in particolare in caso di frenata e oltre i 60 km/h. È sempre bene ricordare che non sono automobili, hanno una guida diversa e non offrono la stessa sicurezza e protezione delle più robuste carrozzerie delle classiche auto.

Nonostante  i vari marchi e modelli disponibili, queste piccole auto non sono prodotte su larga scala ma vengono assemblate in maniera semi artigianale. I costi restano quindi davvero alti, del tutto paragonabili a quelli di una buona prima automobile: si parte dai 9.000/10.000 euro, fino agli oltre 17.000 per le versioni più accessoriate.

Una spesa quindi non sempre accessibile per un’auto che verrà utilizzata per pochi anni, in attesa del compimento della maggiore età. Molti preferiscono quindi aspettare di conseguire la patente di guida e cimentarsi finalmente con una vera e propria auto!

Cosa cambia passando alla tua prima vera auto?

Molto meno rumore. Una degli aspetti negativi più noti delle mini-auto è che sono quasi sempre poco insonorizzate e quindi rumorose, soprattutto se molto accessoriate. Con una vera automobile anche il comfort uditivo sarà nettamente migliore!

Minore agilità. Le misure di una vera auto che non sono più quelle così agili della microcar. Avrai quindi meno margini per “sgusciare” nel traffico e probabilmente dovrai fare qualche coda in più, come tutti gli automobilisti! D’altra parte, una volta acquisita confidenza con il cambio manuale, anche i tempi di ripresa miglioreranno e la guida sarà sicuramente più fluida rispetto alla microcar.

Più attenzione nelle manovre e nei parcheggi. Anche trovare parcheggio o fare alcune manovre in spazi ristretti, inizialmente potrà sembrare molto più difficile: mano a mano che prenderai confidenza con la nuova auto e le sue dimensioni standard, questa sensazione sparirà.

Maggiore potenza. Non avendo più il limite dei 45 km/h imposto nelle minicar, sarà bene andare cauti con il pedale dell’acceleratore soprattutto le prime volte. Anche in questo caso servirà un po’ di pratica per abituarsi a regolare al meglio marce e velocità.

Maggiore stabilità e sicurezza. Se negli ultimi anni le case produttrici hanno reso le microcar più robuste e sicure, migliorando i sistemi frenanti e dotandole di pneumatici e cerchi più grandi, queste piccole auto richiedono in ogni caso grande attenzione durante la guida. Con una vera auto avrai freni più performanti e in generale una maggiore stabilità e robustezza di tutto il veicolo.

Attenzione a costi e consumi. Le micricar hanno il vantaggio di avere consumi ridotti, in versione sia benzina che diesel, e costi bassi per l’assicurazione. Con una vera auto quindi saliranno le spese per il carburante: ricorda di tenerne conto in modo da non trovarti al verde dopo la prima settimana alla guida! E controlla le scadenze dell’assicurazione per non farti trovare impreparato/a!

Più spazio per te e gli amici. Un bagagliaio più capiente per portare i tuoi bagagli o per andare in vacanza in campeggio, così come la compagnia di tre o quattro amici che potrai finalmente portare a bordo con te.

Tutte le strade! Autostrada, tangenziale, superstrada: ora puoi andare veramente dappertutto, non solo in giro per la città, e potrai quindi sfruttare al meglio la tua nuova auto anche per gite fuori porta e piccoli viaggi!

 

Dalla microcar ad una vera auto: cosa cambia

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Le microcar: molto apprezzate dai giovanissimi come alternativa allo scooter nelle grandi città, sono considerate il primo passo per entrare a pieno titolo nel mondo delle quattro ruote.

Ci si può spostare senza patire il freddo e la pioggia, seduti in comodità e trasportare borse e piccoli bagagli. Con una microcar ci si muove con grande facilità nel traffico, si può entrare nei centri storici ed è possibile sostare anche nei parcheggi per motocicli. Senza considerare un particolare non indifferente: garantiscono consumi molto ridotti.

Per guidare una microcar basta aver compiuto i 14 anni e aver conseguito la patente AM ovvero quella richiesta per i ciclomotori. Per alcune tipologie di minicar serve invece la normale patente B1 e aver superato i 16 anni.

 

La micro-car in numeri
  • 2,5 metri di lunghezza per 1,5 di larghezza
  • max 2 posti
  • cilindrata inferiore ai 500 cc
  • massa entro i 350 kg
  • velocità max inferiore ai 45 km/h
  • stessa tipologia di targa dei più diffusi motorini 50cc.

Ma non è tutto: questi piccoli gioielli a quattro ruote sono resi ancora più accattivanti dai numerosi accessori che rendono l’abitacolo  simile a quello di una vera auto: cinture di sicurezza, air bag, navigatore GPS, sistemi multimediali e ovviamente impianto audio con CD o MP3 – alcune hanno anche i sedili in pelle!

Insomma non è un caso se ormai le microcar sono diventate ormai quasi uno status-symbol dei giovanissimi, che però allo scoccare del 18esimo anno di età, si trovano ad affrontare il passaggio da una microcar ad una vera e propria auto. Cosa cambia? A cosa bisogna fare attenzione e cosa bisogna aspettarsi da questo importante passaggio? Vediamo punto per punto…

Cosa cambia con una vera auto…

Molto meno rumore. Una delle caratteristiche più note delle mini-auto è che sono spesso poco insonorizzate. Con una vera automobile anche il comfort uditivo sarà nettamente migliore!

Minore agilità. Le misure di una vera auto non sono più quelle ridotte della microcar. Ci sono quindi meno margini per “sgusciare” nel traffico di conseguenza ci si dovrà abituare a fare qualche coda in più, come tutti gli automobilisti! Di contro si potranno percorrere anche strade extraurbane (tangenziali, superstrade e autostrade) e quando il traffico lo permetterà si potrà recuperare qualche minuto superando i “fatidici” 45 chilometri orari!

Più attenzione nelle manovre e nei parcheggi. Anche trovare parcheggio o fare alcune manovre in spazi ristretti, inizialmente potrà sembrare molto più difficile. Quindi attenzione: in manovra molta più cautela e soprattutto nei primi tempi velocità bassissime!  Mano a mano che si prenderà confidenza con la nuova auto e con le sue dimensioni, questa sensazione andrà ad affievolirsi.

Maggiore potenza. Un altro punto a cui prestare moltissima attenzione: sarà bene andare cauti con il pedale dell’acceleratore! La potenza di una vera auto (anche se fosse un’utilitaria) è infinitamente più alta di quella di una microcar. I primi tempi servirà un po’ di pratica per abituarsi a regolare al meglio marce e velocità.

Maggiore stabilità e sicurezza. Rispetto ad una minicar le automobili sono equipaggiate da freni più performanti e garantiscono in generale maggiore stabilità e robustezza di tutto il veicolo.

Attenzione a costi e consumi. Con una vera auto quindi saliranno le spese per il carburante! E’ importante ricordare di tenerne conto in modo da non trovarsi al verde dopo la prima settimana alla guida!

Più spazio per amici e bagagli. Finalmente si potranno progettare viaggi anche di breve o medio cabotaggio: quattro amici e un bagagliaio più capiente per portare le borse del calcetto o la tenda per il campeggio saranno forse le conquiste che finalmente daranno la percezione concreta di essere passati alla categoria superiore!

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